32° Salone Internazionale del Libro di Torino

Torino Italia Salone del Libro giorno 2. foto di contorno In foto: Eduard Limonov

63mila metri quadri di spazi espositivi dove perdersi tra stand di centinaia di case editrici e di libri. Il Salone del libro di Torino ha presentato un’offerta culturale di ampio respiro e decine di incontri, dibattiti, momenti di riflessione destinati a far circolare idee e discussioni, ma con numeri che confermano un’ulteriore crescita rispetto al 2018.

Giorni intensi, fitti di incontri, code in attesa di entrare nelle sale ad ascoltare autori, studiosi o personaggi pop. Il Salone è stato infatti aperto alle più diverse presenze e racconti, tra Roberto Saviano e Pippo Baudo, tra il Premio Nobel Wole Soyinka e Jovanotti, in un mix di cultura alta e pop che costituisce, forse, la chiave del successo della più grande manifestazione italiana dedicata ai libri. Tra i percorsi tematici dell’edizione 2019 l’Europa, alle soglie delle elezioni e con il Premio Strega Europeo, proclamato per l’occasione e andato a David Diop (con il libro Fratelli d’anima), il mondo ispanofono, con decine di autori ospitati e libri presentati, e Primo Levi, autore di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita e che è stato omaggiato dal Salone con numerosi eventi parte del più ampio programma che la città di Torino dedica allo scrittore.

Tanti anche gli eventi collaterali ospitati al Salone, come per esempio la quarta edizione del concorso letterario Incipit Offresi, il primo talent letterario itinerante dedicato agli aspiranti scrittori, ideato e promosso dalla Fondazione ECM - Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, in sinergia con Regione Piemonte.

Conclusosi anche il progetto Adotta uno Scrittore, uno degli strumenti più innovativi per promuovere la lettura fra i più giovani. L’iniziativa che porta gli scrittori contemporanei nei luoghi di formazione in Piemonte e a livello nazionale.

Luci, elettrificazione, audio e video a cura di Ordo.
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