Artissima: il risparmio energetico dalla nostra parte


Il tempo (di posizionare le giuste illuminazioni) è dalla nostra parte


Artissima raggiunge quota 25: la più importante fiera sull’arte contemporanea in Italia celebra il suo venticinquesimo anniversario tornando all’Oval Lingotto di Torino.

In tutti questi anni, Artissima ha sempre fatto della ricerca sulla sperimentazione il suo credo, proponendo e supportando artisti emergenti e sperimentali. L’edizione di quest’anno ha puntato soprattutto sul concetto di tempo: Time is on our side – Il tempo è dalla nostra parte. Dalla parte di chi si immerge nel mondo dell’arte per emozionarsi, riflettere, aprirsi alle differenze e al concetto di cambiamento.

Ma come è stata strutturata Artissima XXV? Su più aree, a partire dalla Main Section dedicata a 94 gallerie - 44 delle quali straniere - riconosciute a livello internazionale. E’ stata allestita la sezione New Entries, strutturata su 14 spazi riservati emergenti. Ma c’era di più: l’area Dialogue, che ha messo in relazione le creazioni di artisti diversi, la Art Spaces & Editions, specializzata in edizioni e multipli di artisti.

A completare la panoramica delle aree espositive, il Present Future, per esempio: riservata ai talenti emergenti, questi hanno così proposto le loro opere inedite, pensate in maniera esclusiva per la fiera. Back to the future, sezione dedicata alla riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea. E’ stata infine riproposta “Disegni”, l’ala inaugurata nel 2017 per promuovere questa pratica artistica.

Uno dei nostri obiettivi era, ovviamente, quello di offrire alle realizzazioni esposte giochi di luce valorizzanti, che mettessero al contempo in primo piano il lavoro dell’autore. Ma il nostro scopo principale, in quella che è stata la prima Artissima a vederci protagonisti, è stato quello di assicurare un importante risparmio energetico. Ci siamo riusciti? La risposta è sì: per la prima volta nella storia della manifestazione è stata ottenuta una riduzione dei consumi di oltre 500 Kwatt. L’allestimento però non ha subito riduzione da un punto di vista illuminotecnico, garantendo una luminosità adeguata per intensità e colore richiesta dai galleristi.
E’ stato dunque un evento affascinante e appagante: ci siamo impegnati, abbiamo messo sul piatto tutto il nostro entusiasmo e siamo riusciti a ottenere quanto ci eravamo prefissati inizialmente. E’ quindi con lo stesso trasporto che vi mostriamo alcuni scatti di Artissima, dandovi modo di giudicare il risultato finale.
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